Internet

Quello che ci piace fare è realizzare siti che funzionano, facendo attenzione alla funzionalità ed ai contenuti.

Non amiamo tecnologie cinematografiche, preferiamo siti semplici da usare, in cui l’utente sia libero di trovare ciò che cerca in fretta.
Questa è tra l’altro la formula che, indiscutibilmente, riscuote più successo presso i navigatori abituali.

Siti web orientati all’utente finale, quindi siti innanzitutto progettati per rispondere alle esigenze del visitatore.


I servizi che offriamo

progettazionerealizzazionehostingristrutturazioneanalisipromozionericercheposizionamento

Progettazione

La fase più delicata di tutto il percorso.
Un sito che non riscuote l’interesse sperato, molto probabilmente, deve il suo fallimento alla cattiva, o addirittura mancata, progettazione iniziale.
Se potete farvi il sito da soli, o avete già un designer di fiducia, valutate il servizio di progettazione prima di incominciare i lavori.
La presenza web non deve essere vista come un’entità a sè stante. E’ una delle componenti dell’azienda, e come tale può dare buoni frutti o pessimi, quindi è assolutamente vietato partire per la Rete senza un progetto.

Realizzazione

Se partite da zero, il servizio che fa per voi è quello della realizzazione (che naturalmente comprende tutte le fasi cruciali).

Registrazione dominio – hosting

Possiamo offrire una vasta gamma di soluzioni di hosting, dalle più economiche alle più performanti, anche in cloud storage. Sceglieremo assieme la soluzione più adatta alle Vostre esigenze.

Ristrutturazione

Se avete già un sito ma non vi dà i risultati che speravate, oppure semplicemente volete rifargli il look, valutate l’opportunità di una ristrutturazione, totale o parziale, del layout e/o dei contenuti.

Analisi

Prima di rifare il sito, potrebbe essere il caso di eseguire una attenta analisi che identifichi i problemi (usabilità, contenuti, posizionamento, collocazione fisica, competitor, ecc) . Un servizio indispensabile: è una delle fasi cruciali della normale realizzazione.

Promozione

Dopo aver fatto il sito più bello e funzionale del mondo, ci si aspetta che venga visitato!
Non è così automatico, ci sono milioni di siti al mondo e crescono ad una velocità impressionante. Valutate una offerta di promozione della vostra presenza sul web (che dovrà essere in linea e proporzionata con la vostra promozione off-line).

Ricerche sul web

Prima di partire col sito, e’ buona regola sapere chi sono i concorrenti, cosa fanno, come si presentano, che servizi offrono, che tipo di promozione fanno. Una buona ricerca (di e-mercato) puo’ agevolare l’ingresso della vostra azienda sul web.


La scaletta delle operazioni

La sequenza delle operazioni da svolgere per realizzare un sito, e soprattutto la loro durata, varia da progetto a progetto, in linea di massima si devono pero’ prevedere queste fasi:

Lavorare assieme

La parte meno felice per il cliente, perche’ viene coinvolto in una serie di attivita’ che spesso non ha tempo ne’ voglia di svolgere.
In questa fase si stabiliscono le cose essenziali; se il cliente non partecipa attivamente a questa fase si aumentano i rischi di fallimento del progetto.
E’ anche la fase piu’ delicata, e’ necessario capire profondamente le esigenze, immaginarsi possibili scenari del dopo-realizzazione e preventivare tutto quello che puo’ succedere durante la lavorazione.
Questa fase puo’ durare da una giornata a qualche settimana.

Questo lavoro deve chiarire i punti essenziali:

progetto ed obiettivo:
perche’ stiamo facendo il sito, con che obiettivi, a chi e’ rivolto, cosa ci si aspetta da esso, ecc.

concorrenti:
mediante una ricerca sul web, identificare i concorrenti, studiare cosa fanno, come si presentano, che tipi di promozione e tecnologie utilizzano

contenuti da inserire:
che tipo di informazioni si vuole dare, se sono disponibili, se occorre prevedere una riscrittura e/o una traduzione dei testi; se le immagini esistono gia’ o occorre un lavoro di grafica per adeguarle al sito

funzioni:
serve un database, o funzioni di feedback dagli utenti, o una procedura di e-commerce?

utenti:
stimare la tipologia di utenti che si dovranno raggiungere, identificandone quando e’ possibile le caratteristiche, anche in termini di dotazione hardware

post-realizzazione (gardening):
modalita’ e frequenza degli aggiornamenti; valutare le esigenze di formazione del cliente

tempi:
stabilire le scadenze del progetto

budget:
elemento essenziale; a fronte di un budget ristretto si potranno sacrificare alcune funzionalita’ del sito

Studiare

Dopo aver raccolto tutte le necessarie informazioni, comincia il lavoro di pre-realizzazione, che e’ caratterizzato dallo studio degli elementi acquisiti.
In questa fase si individuano le priorita’ e le gerarchie tra le informazioni, i nessi logici che le collegano, quindi l’architettura del sito stesso.
Nel caso sia necessario un database o un’altra applicazione dinamica, e’ in questa fase che viene svolta l’analisi delle caratteristiche di tali procedure, ed identificate le tecnologie con cui svilupparle.
Infine viene stabilito il messaggio principale del progetto, il nome ed il posizionamento, le keywords per i motori di ricerca.

Progettare

La fase in cui vengono definiti lo stile, i colori, l’interfaccia di navigazione.
Si scrivono i primi testi, si elaborano le immagini di corredo e si impostano le pagine necessarie.
Viene realizzata una demo, non pubblicata, del sito.
Vengono effettuati i test interni per verificare la fruibilita’ del sito con sistemi operativi diversi e browser diversi.
Dopo un confronto col cliente per la visione della demo si effettuano i test di usabilita’. In base ai test ed al confronto col committente si apportano le eventuali modifiche al progetto.

Realizzare

La fase piu’ manuale, non necessariamente la piu’ semplice.
Vengono scritti tutti i testi mancanti, inserite tutte le immagini, completate tutte le sezioni del sito.
Viene pubblicato su un server non visibile al pubblico e testato nuovamente.
Tutto viene controllato, riletto e ricontrollato, ed infine pubblicato.

Dopo la pubblicazione

Una volta pubblicato, il sito non e’ affatto ‘finito’ (tra l’altro suona male..).
Se e’ stato previsto, si svolgera’ il corso di formazione del personale del cliente per la gestione degli aggiornamenti.
Puo’ essere valutata una campagna di promozione del sito, sia online che offline; oppure una campagna per il posizionamento nei motori di ricerca, e comunque adottare tutti gli strumenti affinche’ il sito sia visitato.
D’altro canto occorre prestare molta attenzione al feedback degli utenti, monitorandone anche gli accessi, in modo da scoprire quali sono le pagine piu’ gradite e quelle meno.
Questo dara’ preziosi consigli sui futuri aggiornamenti e su eventuali modifiche che si dovessero rendere necessarie.


Qualche numero

Siti attivi a settembre 2004: circa 56 milioni (fonte: Netcraft)
Utenti nel mondo (2004): circa 800 milioni
Utenti in Italia (2004): circa 16 milioni (anche se alcune statistiche parlano addirittura di 28 milioni)
(fonti: Nielsen-Netratings , Clickz.com, Nua.ie, C.I.A. World Fatcbook e Internetworldstats.com)

Perche’ essere in internet ?

Sono convinto che ormai solo un numero esiguo di aziende (il bottegaio sotto casa e pochissimi altri) possano rinunciare ad essere in rete.
Non per moda, ne’ per diventare piu’ ricchi.
Bisogna essere in rete (anche solo con una e-mail) per sfruttare quello che la rete e’ : uno straordinario mezzo di comunicazione.
Tutti hanno il telefono, tutti hanno il fax, tra non molto tutti useranno internet.

Cosa si puo’ fare con un sito ?

Normalmente si pensa ad un sito come una vetrina di prodotti o servizi, e non c’e’ nulla di male o di sbagliato in questo. Ma un sito puo’ essere anche altro; orientamento all’acquisto, customer care, servizi alla distribuzione, gestione delle relazioni commerciali, supporto ad una specifica campagna promozionale.
La base e la forza della Rete sono la velocita’ e l’economicita’ dello scambio di informazioni, quindi tutto quello che concerne lo sviluppo di relazioni puo’ essere convogliato in un sito web.

Cosa cerca l’utente in un sito ?

Contenuti. Aggiornati. Facilmente reperibili.
L’utente si stanca presto degli effetti speciali di derivazione televisiva (occorre tener conto che non e’ lo stesso target), cerca risposte chiare e veloci alle sue domande.
Aggiornamenti frequenti; il miglior modo per dare l’idea di vecchio e’ un sito non aggiornato. News, articoli, ultimi aggiornamenti in evidenza sono sempre oggetto di interesse.

Che tipo di sito ?

Come gia’ accennato, le finalita’ di un sito possono essere diverse, e possiamo incontrare queste principali categorie:

Istituzionale

Per confermare l’immagine dell’azienda, o imporla all’attenzione degli utenti.

Vetrina

La forma piu’ classica, presentazione dei prodotti e servizi che offre l’azienda.

Portale

L’ingresso principale, predisposto per lo piu’ da provider, che raccoglie contenuti e indirizza gli utenti verso le risorse presenti in rete.

Vortal

Portale verticale; identico per struttura ai portali, ma rivolto a una categoria specifica di destinatari.

Sito per progetto specifico

Detto a volte anche ‘minisito’. A volte ha una durata predeterminata, puo’ servire per promuovere un nuovo servizio, o a fornire supporto per una esigenza limitata nel tempo.

E-commerce

Per vendere i propri prodotti in rete.

Cosa serve per avere un sito ?

Prima cosa, e piu’ importante di tutte: stabilire il progetto (business plan) e capire esattamente cosa si vuole fare col sito, e che tipo di sito realizzare.

Dopodiche’ si puo’ scegliere e registrare il dominio. Sebbene i nomi piu’ semplici e comuni siano gia’ tutti occupati (famosi i casi recenti di cyber-squatting) e’ indispensabile scegliere bene il nome che identifichera’ il nostro progetto online.

Dotarsi della struttura hardware e software necessaria, che puo’ essere acquistata (server e linea dedicata) oppure ottenuta in hosting o housing.

Hardware proprio

l’azienda acquista il server ed i software necessari al funzionamento (web server, mail server, e-commerce, ecc.) e richiede ad un gestore di Tlc di installare le linee necessarie.
I costi di gestione del sistema sono alti; oltre alle spese di acquisto occorre preventivare un investimento costante (anche ingente) in termini di assistenza e aggiornamenti, per garantire l’affidabilita’ del sistema.

Housing

In questo caso i server per la gestione del sito, di proprietà dell’azienda, sono collocati presso un Internet Service Provider che si occupa della manutenzione e della gestione ordinaria. Soluzione senz’altro piu’ economica rispetto alla precedente, ma comunque impegnativa (il software da installare sul server, e la sua relativa manutenzione, rimangono a carico dell’azienda).

Hosting

non viene acquistato nulla, semplicemente si “affitta” uno spazio sul server del Provider. E’ la soluzione piu’ economica, senz’altro preferibile in fase di start-up. Tra l’altro, se il Provider lo fornisce, e’ possibile aggiornare autonomamente i contenuti tramite un collegamento FTP.

Quanto costa un sito ?

Ho spaventato un paio di clienti rispondendo alla domanda con un telegrafico “dai duemila ai duecentomila Euro”. La risposta non era per niente polemica, ne’ ironica.
Fortunatamente ho avuto conferma che anche i grandi del web hanno risposte simili (uno per tutti, Steve Krug: “la vera risposta alle domande che spesso mi fanno e’ DIPENDE..”)
Come abbiamo visto, le componenti necessarie sono diverse, e per ognuna occorre valutare un’ampia gamma di offerte. Prendiamo un componente a caso: facendo una brevissima ricerca in Rete possiamo trovare hosting gratuito (ormai, sembra, in via di estinzione) e hosting a mille euro al mese. Si tratta di identificare, in fase di progetto, le caratteristiche di cui l’azienda ha bisogno.